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Perché controlli sempre il cellulare anche se sei con gli amici?

Guardare molto spesso il cellulare anche quando si è in compagnia potrebbe essere sintomo di stress. Insomma, non è solo maleducazione.

Controllare in continuazione il cellulare anche quando siamo in compagnia potrebbe essere non solo semplice maleducazione ma anche un sintomo di stress. In poche parole, se invece di parlare, chiacchierare e guardarsi in faccia con gli amici con i quali abbiamo scelto di uscire o andare al ristorante, i nostri occhi sono quasi sempre puntati sul cellulare c'è qualcosa che non va. Almeno, questo rivela uno studio pubblicato su Behaviour & Information Technology che spiega quanto questo comportamento ormai così usuale potrebbe dipendere non da banali distrazioni momentanee, ma da problemi psicologici più seri.

Phubbing per tutti. Lo sappiamo: la tecnologia, i cellulari e i tablet sono ormai essenziali per molte attività che ogni giorno dobbiamo svolgere - lavoro, aggiornamenti, relazioni sociali a distanza (soprattutto in tempi di lockdown) e molto altro - forse, addirittura, andare sulla Luna - ma è inutile nascondere come questi oggetti che ormai teniamo sempre in mano hanno provocato anche nuovi problemi come, appunto, un forte cambiamento nei rapporti sociali. Per molti studiosi, un deciso peggioramento.

Siamo, infatti, spesso distratti dal cellulare anche se siamo con i nostri cari, o addirittura con i nostri figli che avrebbero invece tanto bisogno di attenzione e di giocare con noi. Ormai, questo atteggiamento è così comune che gli americani per primi hanno coniato la parola phubbing, un mix di "telefono" e "snobbando" (snobbare, ignorare).

Focus 347 - settembre 2021
Che cosa è lo stress secondo la scienza e i consigli per combatterlo nel dossier di Focus 347 (settembre 2021). © focus

In particolare, gli autori della ricerca hanno trovato una correlazione tra le persone che sono eccessivamente attaccate allo smartphone e i sintomi di ansia e stress, sebbene questa non sia necessariamente una relazione causa-effetto. Inoltre, coloro che sono stressati tendono anche a spettegolare di più sul cellulare di altre persone che sono nello loro gruppo (ma sono meno stressati).

Ansia sociale. Il coordinatore dello studio, Juhyung Sun, afferma: «Le persone con ansia sociale o anche depressione tendono a essere dipendenti dai telefoni cellulari più di chi sta bene o ha una vita equilibrata e serena. Più le persone sono stressate e più sono sensibili alle notifiche. E ormai quasi tutti noi, appena sentiamo un ronzio o un suono, guardiamo consapevolmente o inconsciamente il telefono».

D'altra parte, la tecnologia mobile, dai dispositivi alle applicazioni, è proprio progettata per attirare sempre di più la nostra attenzione e, senza un minimo di autocontrollo, si diventa dipendenti, anche a causa di social come Facebook, Instagram o Twitter.

«Ed è paradossale che tante persone trovino fastidioso il phubbing degli altri, ma continuino a farlo anche loro stessi in automatico», continua Juhyung Sun.

Se invece sei un tipo socievole. Ovviamente, c'è un altro risultato dello studio che è poi il rovescio della medaglia: le persone più serene e ottimiste sono meno tentate di guardare il cellulare quando sono in compagnia. Conclude il ricercatore: «Le persone più collaborative, istruite e amichevoli hanno un'alta tendenza a mantenere l'armonia sociale e a evitare discussioni che rovinino le relazioni. E in compagnia degli amici, considerano il phubbing non solo scortese, ma decisamente spiacevole».

3 settembre 2021 Fabrizia Sacchetti
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